| Food City |
|
45.000 metri d'estensione e 200 milioni di dollari di spesa preventiva. Già le cifre danno un 'idea di cosa sarà Food City, quartiere-supermercato interamente autosufficiente che
sorgerà a Dubai, bandiera dello sviluppo sostenibile e dello sviluppo tecnologico.
L' energia, secondo gli
architetti del gruppo GCLA (Green Concepts Landscape Architects) sarà
fornita da torri ricoperte da celle fotovoltaiche a film sottile e
collegate a generatori di energia piezoelettrici regolati attraverso il
moto urbano e da un sistema per il recupero di metano dal percolato
delle fogne. In questo modo, Food City potrà mostrare (tra le
altre cose) il valore pratico dell' energia solare.
L' approvvigionamento idrico ( lo scoglio più duro, visto che la cittadina è progettata per sorgere nel deserto) sarà fornito da tre sistemi separati: uno dell'acqua atmosferica, uno che dissali quella marina rendendola potabile, ed infine uno di depurazione e riciclo delle acque grigie. Tutto questo servirà a rendere utilizzabili non solo aree ad uso abitativo, ma anche aree commerciali: la zona destinata alla grande distribuzione alimentare misura 450.000 mila metri quadrati, per un massimo di 500 imprese ospitabili. Questo il commento rilasciato da Farouk Qasim, capo del settore alimentare e delle bevande della Camera di Commercio e Industria (DCCI) di Dubai ai media locali: "Sarà come un grande centro commerciale. Il nuovo quartiere consentirà di praticare prezzi più competitivi e di avere sempre a disposizione scorte sufficienti in qualsiasi momento, così non ci sarà mai una carenza alimentare." Ad oggi, infatti, gli Emirati Arabi importano quasi il 90 % dei prodotti alimentari consumati; la prima parte del progetto Food city, da completare secondo progetto entro il 2012, dovrà servire a combattere questo difetto. FONTE: Newsfood |